Per la vostra salute.
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Il farro

Il farro è l'antenato dell'attuale grano duro coltivato sin dall'antichità in Egitto, Siria, Palestina. Divenne il cereale principale sotto i Romani ma a partire dal medioevo, il farro fu sostituto da altre varietà di cereali per la difficoltà di raccolta quindi lo scarso rendimento per ettaro ma anche perché ricco di fibre poco adatta ai bisogni di quell'epoca. Il farro si distingue in tre varietà il Monococco detto farro piccolo, il Dicocco che è il farro medio e lo Spelta o farro grande molto resistente ai climi freddi. Gli effetti benefici del farro consistono nel suo senso di sazietà, ritarda lo stimolo della fame; altamente digeribile è ricco di fibre con azione benefica per l'apparato digerente, regolarizza la flora intestinale e aiuta a combattere i problemi di stipsi.

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Per non invecchiare

I radicali liberi sono i maggiori responsabili del nostro invecchiamento; queste sostanze chimiche si formano nel nostro organismo in seguito all'esposi- zione a radiazioni nucleari, raggi ultravioletti, inquinamento, sotanze tossiche varie, additivi alimentari, pesticidi in agricoltura, ecc... la loro caratteristica è quella di distruggere le cellule dell'uomo. I radicali liberi agiscono ossidando le cellule (come fa la ruggine sul ferro) e per difenderci dobbiamo assumere con l'alimentazione gli antios- sidanti. Il selenio e la vitamina A contrastano meglio l'invecchiamento; il selenio ne è ricco il tonno, le aringhe, sardine, cozze, acciughe e lievito di birra mentre la vitamina A abbonda nel fegato, carote, prezzemolo, altri odori e verdure varie. Ci sono altri antiossidanti efficaci nell'olio di pesce nelle erbe aromatiche (timo, origano, menta, rosmarino) e soprattutto il cavolo che è l'alimento più importante per la sua azione di antinvecchiamento.

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Pasta e fagioli, era il cibo per poveri?

I fagioli sono sempre stati poco considerati, Virgilio la considerava un'alimento "vile" adatto per il popolo. I fagioli sono ricchi di proteine (alimento costruttivo) e di carboidrati (alimento energetico). Le proteine dei fagioli però mancano di alcuni aminoacidi essenziali (metionina e cistina); ma per compensare tale carenza basta associare i fagioli con i cereali (pasta, riso, pane, ecc...), che invece sono ricchi di questi due aminoacidi. Quindi pasta e fagioli, a livello proteico hanno lo stesso valore della carne.

2 ore di cottura: i fagioli crudi contengono sostanze che bloccano la tripsina, una sostanza prodotta dallo stomaco per digerire le proteine. Una cottura di 2 ore distrugge queste sostanze e quindi le proteine che sono nei fagioli possono essere digerite e assorbite.

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Sensazioni di caldo e freddo

Spesso il calore indicato nei bollettini metereologici sul luogo in cui viviamo non corrispondono alle nostre sensazioni. Per esempio se in una giornata di sole ci sono 29°, con una umidità relativa del 10%, la sensazione di calore per noi sarebbe di 27°, però se l'umidità raggiunge l'80% la sensazione di calore arriverebbe a 36° senza contare poi l'eccessiva sudarazione che il corpo produce a causa dell'umi- dità. Per quanto riguarda il freddo, la sensazione diventa maggiore quando interviene il fattore del vento. Infatti se in una giornata invernale la temperatura fosse di 4°, ma con un vento che soffia alla velocità di 24 kmh, la sensazione di freddo sarebbe di -5. Immaginate una rigida giornata a -12 e sempre con un vento a 24 kmh, avremmo una sensazione di freddo di -24.
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Il catarro

Il catarro è un eccesso di muco nel tratto respiratorio, che causa starnuti, fa colare il naso, blocca i seni nasali e può portare alla perdita temporanea del senso del gusto e dell'odorato. Di solito si forma in seguito all'infiammazione delle membrane mucose, che può essere causata dai virus del raffreddore o del- l'influenza, da altre infezioni, da allergie o dall'aria viziata. Nella maggior parte dei casi il catarro si risolve rapidamente. Se è persistente si prescrivono decongestionanti, se è causato da un'infezione bat- terica viene trattato con antibiotici, e se è dovuto a un'allergia con antistaminici.

Autocura

Evitate gli allergenici come il polline e la polvere, tenete le stanze ben aerate e riducete l'assunzione di latticini e zucchero. Idroterapia Il terapeuta può consigliare al paziente di fare lunghe docce calde, saune e bagni di vapore che sono in grado di alleviare i sintomi. Anche i bagni di senape possono giovare al trattamento del disturbo.

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La carenza di ferro.

Per chi riscontra un'anemia per carenza di ferro in cui il problema riguarda solamente le proprie abitudini ali- mentari, ricordiamo alcune regole fondamentali. Intanto ricordiamo che gli alimenti ricchi di ferro (su 100 gr) sono: la milza 26-42 mg, rognone 12-15 mg, fegato 8-18 mg, bresaola 9 mg, carne di cavallo fino a 7 mg, altre carni da 2 a 4 mg, polpo e calamaro 17 mg, tuorlo d'uovo, cacao lievito di birra. I vegetali freschi e la frutta secca generalmente hanno da 1 a 4 mg per 100 gr di alimento. Spesso il problema fondamentale è l'assorbimento del ferro che viene assorbito solo in piccole quantità. Il ferro-eme presenti nelle carni, nelle frattaglie e nei pesci, nelle situazioni più favorevoli viene assorbito per il 30% mentre il ferro-non-eme , presente nei vegetali ne viene assorbito da meno del 10% fino al 3%. Quindi per chi è vegetariano rischia di avere seri problemi di carenza di ferro. Ci sono altre combinazioni che favoriscono l'assorbimento del ferro come la vitamina C (quindi ottimo la carne o il pesce con una bella spremuta di limone), e altre che ne impediscono come i tannini del vino, del tè e del caffè; le proteine del latte e delle uova che favoriscono la formazione di complessi di ferro che sono insolubili e quindi non assorbibili.

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Il cavolo.

Attualmente il cavolo è considerato un alimento di poco conto e probabilmente una cosa di poco conto si usa l'e- spressione "non vale un cavolo". Recentemente gli studi scientifici hanno scoperto che il cavolo svolge una notevole azione antinvecchiamento contro i famosi radicali liberi. Precisiamo inoltre che i cavoli, in par- ticolare la varietà cappuccio rosso, sono utilissimi alla gastrite perché contengono una sostanza, il gefarnato, che stimola la produzione di uno strato mucoso da parte dello stomaco.Tuttavia bisogna fare attenzione perché il gefarnato viene distrutto dalla cottura, quindi i cavoli vanno consumati crudi

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Contro la depressione e lo stress fisico.

Per resistere allo stress fisico e contrastare bene la de-pressione è importante l'assunzione di alcune vitamine e cioè:

· La vitamina PP, che si trova nei pomodori essiccati e nelle arachidi;

· La vitamina B10, presente nel germe di grano;

· La vitamina B5, contenuta nel germe di grano e nel lievito di birra;

· La vitamina B6, nota anche come "vitamina dei sogni" perché sembra che aiuta a "sogna- re". E' presente nel tuorlo d'uovo e nel lievito di birra.

Contro lo stress il minerale più importante in assoluto risulta il magnesio che è presente nel cioccolato, nelle arachidi e nelle mandorle. Utile anche è il bromo per facilitare il sonno e si trova nei meloni, mandarini e pomodori. Da non dimenticare infine il Potassio che bisogna assumerne molto in quanto aiuta a combattere la stanchezza, questo minerale si trova nella frutta in particolar modo nelle banane. Concludiamo che una dieta contro lo stress è basata su: pasta integrale, uova, yogurt, lievito di birra, pomodori essiccati, arachidi, cioccolata, mandorle e frutta. Altri indicazioni per prevenire lo stress sono:

· dormire 6-8 ore al giorno;

· trovare il tempo per rilassarvi;

· darsi delle priorità;

· non sobbarcarsi i compiti che possono essere delegate ad altre persone.

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